Who we are

 Mapi_Irene2

IRENE DE GUTTRY

Studiosa delle Arti Decorative Italiane del Primo Novecento.

Nel  1987  fonda con Maria Paola Maino gli "Archivi delle arti applicate italiane del  XX secolo", centro di  documentazione e ricerca con annessa biblioteca specializzata, aperta agli studiosi.

Negli anni 1992-93 è consulente per il settore italiano della Wolfsonian Foundation di Miami.

Collabora alle seguenti mostre e relativi cataloghi: "Duilio Cambellotti e la ceramica a Roma tra il 1900  e  il 1935" presso il Museo Nazionale della ceramica di Faenza 1988; "Roma anni 20" presso  la Galleria  Rondanini, Roma 1990; "L'arte del Vetro. Silice e fuoco: vetri del XIX e XX secolo", 1992 e "Sotto le stelle del ‘44", 1994 presso il Palazzo delle Esposizioni, Roma; "Designing Modernity" presso la Wolfsonian Foundation, Miami, 1995;  "Le capitali d'Italia. Torino Roma, 1911-1946" presso Palazzo Bricherasio, Torino 1997; "Cambellotti" presso la Galleria Comunale d'arte Moderna e Contemporanea, Roma 1999;  "Artisti e fornaci", Museo di Roma in Trastevere, Roma 2003; "Il déco in Italia" , Chiostro del Bramante, Roma 2004; "Fuoco ad arte", Museo Comunale d'arte moderna, Ascona 2005; "Mario Quesada Lo storico dell'arte e il poeta", Museo Andrea e Blanceflor Boncompagni Ludovisi, Roma 2006; "Il Modo Italiano", The Montreal Museum of Fine Arts, Montreal Canada 2006;  "O modernismo na cerâmica em Roma 1910-1925", Lisbona 2007; "Il modernismo 1900-1915 tra le riviste ‘Novissima' e ‘La Casa'", Roma 2007.

Insieme  a Maria Paola Maino nel 1983 pubblica  presso  la  casa editrice  Laterza  il  primo di una serie di  libri  dedicati  al mobile  e  alle  arti  applicate  italiane  (Il  mobile   Liberty italiano, Roma - Bari 1983, Le arti minori d'autore in Italia dal 1900 al 1930, Roma - Bari 1985, Il mobile déco italiano, Roma  -Bari  1988, Il mobile italiano degli anni Quaranta e Cinquanta, 1992). Nel 1993 pubblica con Italia Nostra Il villino a Roma. Continua negli anni successivi a lavorare attivamente in quest'ambito, pubblicando vari volumi presso editori diversi.

Pubblica inoltre: Duilio Cambellotti arredi e decorazioni edito da Laterza (ottobre 1999);  Andrea Busiri Vici, Architetto edito da De Luca (2000); la terza edizione di Guida di Roma Moderna edito da De Luca (1978-1989-2001) e il secondo volume di Il villino a Roma, Palombi, Roma 2001.

Attualmente è in preparazione il terzo volume di Il villino a Roma, Palombi, Roma.

 

MARIA PAOLA MAINO

Si diploma in francese alla Scuola Interpreti di Roma. Il suo primo  lavoro  è  in  una  Galleria   privata   d'arte d'avanguardia  (Galleria La Salita, Via  S. Sebastianello,  Roma): collabora alla preparazione e allestimenti di molte mostre  della pop art romana e internazionale (Tano Festa, Franco Angeli,  Yves Klein, Carla Accardi etc. ).

Nel  1962  presenta  e  cura, per  circa  due  anni,  la   parte redazionale romana di un programma culturale televisivo: "Le Tre Arti"  che  si  occupa di pittura,  scultura  e  architettura,  a Milano. Durante  questo lavoro incontra  e  intervista  numerose personalità della cultura internazionale.

Nella  primavera del 1966 fonda e inaugura il primo  negozio di antiquariato in Italia dedicato  esclusivamente   al   1900.

Nel  1973 apre la Galleria dell'Emporio Floreale, attiva per dieci anni,  specializzata  in  pittura, scultura  e  arti applicate italiane di  questo  secolo e chiama a collaborare alcuni tra i  più  importanti critici d'arte italiana: Fagiolo, Calvesi, Spadini, Quesada ecc.

Nel  1987  fonda con Irene de Guttry gli "Archivi delle arti applicate italiane del  XX secolo", centro di  documentazione e ricerca con annessa biblioteca specializzata, aperta agli studiosi con sede presso il Museo Andrea e Blanceflor Boncompagni Ludovisi di Roma.

Negli anni 1992-93 è consulente per il settore italiano della Wolfsonian Foundation di Miami.

E' l'esperta permanente della Mostra Internazionale d'Antiquariato di Palazzo Strozzi a Firenze per il '900.

Nel 2003 apre con Carlo Virgilio L'Officina - Arte al Borghetto, uno spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea.

Nella Galleria Emporio Floreale (di sua proprietà) ha organizzato più di 30 mostre :"Giulio Aristide Sartorio, 1973; "Adolfo De Carolis", 1974; "Giuseppe Palanti", 1974; "Sartorio un fregio", 1974; "Duilio Cambellotti", 1975; "Gebrüder Thonet. Il mobile di Vienna", 1975; "Duilio Cambellotti opera grafica", 1976; "Il giornalino della domenica" 1976; "I Bugatti: mobili, soprammobili, automobili", 1976; "Giacomo Balla paralumi", 1976; "Pellizza da Volpedo, i cartoni di ‘Quarto Stato'", 1977; "Alfredo Baruffi", 1977; "Joseph Hoffmann, i mobili semplici", 1977; "Libero Andreotti" 1978; "Genova tra simbolismo e futurismo", 1978; "Emilia Zampetti Nava", 1978; "Raoul dal Molin Ferenzona", 1978; "Duilio Cambellotti inediti", 1979; "Karl Wilhelm Diefenbach", 1979; "Alberto martini Simbolista", 1979; "Duilio Cambellotti alle biennali di Monza", 1979; "Bonaventura fotografo a Roma", 1980; "I disegni di Cavaglieri", 1980; "L'archivio di Edoardo Gioia", 1981; "Nove pastelli di Duilio Cambellotti", 1981; "Aleardo Terzi", 1981; "Bugatti-Quarti", 1982; "Giulio Bargellini", 1982; "Pasquarosa", 1982; "I mobili di Eugenio Quarti", 1983; "Luigi Bompard", 1983; "Vittorio Grassi", 1984.

Ha inoltre collaborato alle seguenti mostre e relativi cataloghi: "L'arte  del gioco"  presso la Galleria Sotis, Roma 1988; "Duilio Cambellotti e la ceramica a Roma tra il 1900  e  il 1935" presso il Museo Nazionale della ceramica di Faenza 1988; "Roma anni 20" presso  la Galleria  Rondanini, Roma 1990; "L'arte del Vetro. Silice e fuoco: vetri del XIX e XX secolo", 1992 e "Sotto le stelle del ‘44", 1994 presso il Palazzo delle Esposizioni, Roma; "Designing Modernity" presso la Wolfsonian Foundation, Miami, 1995;  "Affinità italiane. Mobili e quadri del ‘900" presso la Galleria Vespignani, Roma 1995; "Le capitali d'Italia. Torino Roma, 1911-1946" presso Palazzo Bricherasio, Torino 1997; "Cesarina Gualino e i suoi amici", presso l'Accademia di S. Luca, Roma 1997;  "La ceramica degli artisti", Galleria Vespignani, Roma 1997; "Cambellotti" presso la Galleria Comunale d'arte Moderna e Contemporanea, Roma 1999; "Sartorio 1924. Crociera della Regia Nave Italia nell'America Latina", presso l'Istituto Italo Latino Americano, Roma 2000; "Il liberty in Italia", Chiostro del Bramante, Roma 2001. "A misura di bambino", Museo Civico Archeologico, Bologna 2003, "Artisti e fornaci", Museo di Roma in Trastevere, Roma 2003; "Il déco in Italia" , Chiostro del Bramante, Roma 2004; "Fuoco ad arte", Museo Comunale d'arte moderna, Ascona 2005; "Mario Quesada Lo storico dell'arte e il poeta", Museo Andrea e Blanceflor Boncompagni Ludovisi, Roma 2006; "Il Modo Italiano", The Montreal Museum of Fine Arts, Montreal Canada 2006; "Giulio Aristide Sartorio 1860-1932", Chiostro del Bramante, Roma 2006; "Camera con vista", Palazzo Reale, Milano 2007; "O modernismo na cerâmica em Roma 1910-1925", Lisbona 2007; "Il modernismo 1900-1915 tra le riviste ‘Novissima' e ‘La Casa'", Roma 2007.

Dal  1968 comincia un  lavoro di  scenografa  e costumista nel cinema che dura  fino  circa  al 1980.  Collabora con molti registi: Bernardo  Bertolucci,  Miklos Jancsò,  Giovanna Gagliardo, Gianni Amelio,  Giuseppe  Bertolucci ecc.  Sue le scenografie di film come "Ultimo tango  a  Parigi", "La luna", "l900",   "Vizi privati e pubbliche virtù", ecc.

Insieme  a  Irene  de Guttry nel 1983 pubblica  presso  la  casa editrice  Laterza  il  primo di una serie di  libri  dedicati  al mobile  e  alle  arti  applicate  italiane  (Il  mobile   Libertv italiano, Roma - Bari 1983, Le arti minori d'autore in Italia dal 1900 al 1930, Roma - Bari 1985, Il mobile deco' italiano, Roma  -Bari  1988, Il mobile italiano degli anni Quaranta e Cinquanta, 1992); Intrecci. Il mobile in vimini italiano, Il Cardo, Venezia 1996;  Scremin. Mobili d'arte, PMT Padova  1997;  Duilio Cambellotti arredi e decorazioni, Laterza 1999; Andrea Busiri Vici. Architetto (1903-1989), Edizioni De Luca 2000; Il mobile deco' italiano, (nuova edizione), Roma-Bari 2006.

E inoltre Il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese, Roma 2001; A misura di bambino, Laterza 2003;